Il counseling psicologico. Crescita personale, relazioni, orientamento sessuale, coppia, ansia, disturbi dell'umore, orientamento professionale.

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Per counseling psicologico (processo equivalente alla consulenza psicologica) si intende l'attività professionale dello psicologo attraverso cui si favoriscono e si sviluppano le potenzialità della persona e la sua qualità di vita, agevolando atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità, le consapevolezze e le risorse strettamente personali.


Si tratta di un insieme di tecniche di intervento nella relazione di aiuto che possono essere utilizzate per supportare e sviluppare le risorse della persona, ove non sia presente un disagio di origine psicopatologica che si manifesti con un'importante degradazione della qualità della vita (in questi casi, tipicamente si può intervenire con procedure di tipo psicoterapeutico, che hanno una durata maggiore nel tempo rispetto al counseling psicologico, e comportano solitamente una profonda ristrutturazione della personalità del paziente).

Le tecniche di counseling psicologico trovano quindi applicazioni molteplici nell'affrontare un momento di disagio, sia esso dovuto a fattori interni quanto esterni. Ad esempio, può essere utile per chiarificare a sé stessi alcune questioni che hanno direttamente a che fare con il proprio benessere, come l'accettazione di sé stessi o degli altri (per esempio per quanto riguarda l'orientamento sessuale), la difficoltà nella gestione dello stress, i problemi della coppia, l'arrivo di un figlio, un cambio di lavoro.
E si presta anche a essere ben impiegato quando le difficoltà riguardano più di una persona, come un familiare, un parente o un amico stretto, il coniuge, un superiore sul lavoro o un collega, con cui magari non si riesce a relazionarsi come vorremmo, e non ne comprendiamo bene il motivo.

Si possono fare alcuni esempi di situazioni in cui un intervento del genere è indicato:

Momenti di cambiamento trasformativo ed evolutivo come avvengono durante una separazione o un lutto, nel rapporto tra genitori e figli, nei rapporti di coppia, sul piano amicale o professionale
 
Il confronto e l'accettazione con alcuni aspetti di sé, le modalità di relazione con gli altri, lo "stare insieme" nei gruppi. La sessualità e l'affettività, orientamento sessuale, il benessere di coppia. 
Problematiche di disagio psicologico che non sconfinino nella psicopatologia, come stati d'ansia e depressione (ma non disturbi d'ansia o dell'umore, di pertinenza psichiatrica e psicoterapeutica) 
La scelta di un percorso professionale o formativo che richieda una pianificazione degli obiettivi e un'analisi delle competenze; in questo caso si parla di uno specifico campo d'intervento, il counseling d'orientamento 
Una o più scelte di vita che comportino cambiamenti significativi che la persona trova difficili da gestire, come il trasferimento in una nuova città, un nuovo lavoro (o un cambio di posizione), convivenza o matrimonio, la nascita o l'adozione di un figlio, oppure una malattia o condizione più o meno invalidante 

Gli interventi di counseling psicologico tendono ad essere limitati nel tempo, e l'attenzione è circoscritta a problemi specifici nel "qui e ora", senza approfondire eccessivamente il passato e la storia del cliente (a meno che non siano indispensabili per capirne il presente).

"Il counseling è un intervento psicologico finalizzato a migliorare il benessere individuale e ad incrementare le abilità personali per aumentare il funzionamento adattivo dell'individuo sia a livello personale che interpersonale, perfezionando e implementando la qualità della sua vita.
E' un intervento d'elezione per il potenziamento, la riorganizzazione e la mobilitazione delle risorse personali e per il fronteggiamento, la risoluzione e il superamento di crisi (non patologiche), siano esse evolutive o accidentali. Pur rimanendo primariamente un intervento individuale centrato sulle peculiarità del versante comunicativo e della relazione, può giovarsi di particolari applicazioni in un contesto gruppale e/o di estensioni all'ambito organizzativo
" [Di Fabio, 2003]


Parallelamente all'intervento di counseling psicologico può essere dato spazio ad altri interventi di matrice psicologica rivolti a problematiche specifiche, in particolare il supporto o sostegno psicologico, la diagnosi psicologica e la riabilitazione.

La durata anche in questo caso può essere variabile (ad esempio una persona che ha bisogno di sostegno psicologico per un lutto che dura poche settimane, o all'opposto che ne ha bisogno per essere aiutata a gestire una malattia)

ALCUNE PRECISAZIONI

Per quanto insieme di tecniche di matrice psicologica, il counseling in Italia viene anche insegnato (talvolta impropriamente) come una tecnica di intervento psicologico (magari con definizioni diverse ed aleatorie) anche a chi psicologo non è, comportamento questo che suscita forti dibattiti e prese di posizione nella comunità professionale.
Il punto di vista in cui mi riconosco è che il counseling deve essere sempre declinato in un preciso ambito d'intervento (ad es. aziendale, infermieristico, educativo, psicologico...) e deve riguardare le tematiche e i contenuti derivati dall'interazione delle persone con quel preciso contesto (ad es. azienda, ospedale, scuola...), quindi non deve essere aspecifico. Sta all'operatore counselor (professione al momento non riconosciuta ufficialmente in Italia) il compito di definire i confini dell'intervento, non certo all'utente (che può trovarsi in un momento di debolezza e comunque non è tenuto a gestire il setting quanto a parteciparvi).

In questo senso ..."l'utilizzo delle abilità relazionali e comunicative del counseling (le counseling skills) da parte di altri professionisti non dell'area psicologica viene considerato pertinente se queste sono messe a servizio della loro specifica professionalità" (Vincenzo Calvo, "Il colloquio di counseling", 2008)

L'aspecificità di molte proposte di percorsi di counseling, portate avanti da professionisti improvvisati e scarsamente formati fa si che il focus dell'intervento si sposti sulla globalità della persona e sulle sue interazioni con l'ambiente tutto, andando quindi a sconfinare pericolosamente verso gli interventi di supporto, riabilitazione e consulenza psicologica, per legge di competenza esclusiva degli psicologi abilitati e iscritti all'Albo Nazionale, e configurando potenzialmente il reato di esercizio abusivo della professione di psicologo.
Per questi motivi, un percorso di counseling psicologico offerto da uno psicologo o psicoterapeuta regolarmente iscritto all'albo e in possesso di una formazione specifica, rappresenta un'importante salvaguardia della salute dell'utente, nonché dell'efficacia dell'intervento e del decoro professionale.